Le Aree Archeologiche visitabili nel sito sono esclusivamente quelle individuate dalla Legge Regionale n° 16 del 28/04/1994
L’area archeologica si sviluppa in due località: Colle Curti e Plestia.
Presso Colle Curti è stata individuata e studiata a partire dalla seconda metà degli anni ’80 una sequenza sedimentaria di origine fluvio-lacustre che ha restituito numerosi resti fossili di vertebrati ora in corso di studio e restauro (ippopotami, rinoceronti, cervi, orsi, elefanti, cani, iene, roditori), considerati nel loro insieme il più ricco deposito fossilifero del Galeriano (circa 1.000.000 di anni fa) nell'Appennino centrale, esposti in parte presso il Museo di Storia Naturale di Camerino.
L'antica città di Plestia, situata a cavallo tra Umbria e Marche, è stato un importante punto di transito sulle vie trasversali di collegamento fra le due coste adriatica e tirrenica. A partire dal V-IV sec. vi è documentata l'esistenza di un'area santuariale frequentata per tutta l’epoca romana, che ha restituito una stipe con bronzetti di guerrieri ed offerenti e alcune dediche su laminette bronzee alla dea Cupra; dell’abitato sono stati riportati in luce resti di abitazioni private riccamente decorate, un tempio repubblicano e la dedica dei Plestini a Costantino.

Indirizzo
Loc. Colle Curti e Plestia
Informazioni
0742/681011 (Ente Gestione Parco Colfiorito)

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