“Itinera” è un progetto scaturito principalmente dalla convinzione che fosse opportuno, o forse necessario, che una nuova sinergia assicurasse una fruizione più consapevole di Musei, Aree e Parchi Archeologici da parte della scuola nella nostra regione. Una convinzione che si è sempre più rafforzata negli anni durante i quali il Servizio Educativo di questo Museo ha profuso un notevole impegno nell’accoglienza alle scuole, cui occorreva offrire un’assistenza qualificata e mirata, per rispondere adeguatamente alle diverse esigenze degli insegnanti e degli alunni. E in relazione alla scuola si è sempre rivelato di fondamentale importanza il rapporto con i docenti, la reciproca comprensione del proprio ruolo, nel comune intento formativo rivolto agli studenti.
Rendere sistematico e proficuo questo rapporto con gli insegnanti è il “leit motiv” del progetto “Itinera”, che è stato elaborato all’inizio dello scorso anno dalla Responsabile del Servizio Educativo del Museo Archeologico Nazionale delle Marche, Dott.ssa Mara Silvestrini, dalla Prof.ssa Nicoletta Frapiccini, insegnante e archeologa, e con il contributo insostituibile del Soprintendente Dott. Giuliano de Marinis, insieme a quattro Dirigenti Scolastici di Istituti delle quattro province delle Marche (Angelo Verdini, dell’Istituto Comprensivo “Binotti” di Pergola, Bruna Aguzzi, dell’ITAS “Galilei” di Jesi, Enzo Bonacucina, dell’ITC “Antinori” di Matelica e Camerino, Ciro Maddaluno, dell’Istituto d’Arte di Fermo e Liceo Artistico di Porto San Giorgio). Il progetto ha immediatamente trovato larghi consensi presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che hanno nominato rispettivamente la Dott.ssa Claudia Scardazza e la Prof.ssa Maria Pavesi quali membri del comitato tecnico-scientifico per il monitoraggio e valutazione previsto dal progetto.
Un notevole interesse peraltro è stato espresso anche dai docenti cui è stata affidata la formazione degli insegnanti: la Prof.ssa Emma Nardi, dell’Università degli Studi di Roma 3, e il Prof. Livio Zerbini, dell’Università degli Studi di Ferrara, che hanno aderito con ampia disponibilità, definendo le linee del corso di formazione.

Ben più complesso e talvolta febbrile è stato il lavoro che, dopo tre mesi di contatti con gli Enti Regionali, Provinciali e Comunali, ha portato alla firma di un Accordo di Rete e all’adesione di molti di questi Enti - già ricordati dal Soprintendente - che hanno spesso mostrato una notevole sensibilità riguardo all’iniziativa. Contemporaneamente “Itinera” è stato inviato e illustrato a numerosi docenti di scuole i cui Dirigenti Scolastici avevano espresso interesse per il progetto, che è stato anche presentato al Convegno “Il Museo come risorsa: didattica e scuola”, tenutosi in occasione del I Salone della Didattica Museale a Macerata, il 17-19 ottobre 2003. Molti sono stati gli insegnanti che, nonostante il cospicuo impegno previsto dal progetto, ne hanno colto gli elementi innovativi e le potenzialità in relazione alla didattica, decidendo pertanto di aderire ad “Itinera”.
Siamo dunque particolarmente lieti che, con notevole sforzo ma in tempi piuttosto brevi, si concretizzi oggi un’idea nata solo pochi mesi fa, che ha portato per la prima volta una Soprintendenza per i Beni Archeologici e un Ufficio Scolastico Regionale, unitamente a numerosi altri Enti, a sottoscrivere un Accordo di Rete, in base al quale docenti dell’intera regione saranno impegnati nel Corso di Formazione sulla didattica in relazione ai Beni Archeologici delle Marche.

Progetto “Itinera”: archeologia e scuola
Nato con l’intento di offrire alla scuola strumenti didattici duttili e accattivanti, il progetto “Itinera” è stato ideato per i docenti delle scuole elementari e medie di primo e secondo grado, di ruolo e precari, interessati alla didattica museale con particolare riferimento alla didattica dell’antico.

Cosa si prefigge il progetto.
“Itinera” propone alla scuola un nuovo modo di avvicinarsi alle strutture museali e ai siti archeologici, finora delegato soprattutto alla disponibilità di singoli docenti particolarmente interessati all’archeologia. Questo progetto prevede invece l’acquisizione da parte degli insegnanti degli strumenti per la creazione di itinerari, percorsi, laboratori didattici e di ricerca anche permanenti, nelle strutture museali e nelle aree archeologiche del territorio, in collaborazione diretta con i funzionari della Soprintendenza. I docenti, mediante le competenze acquisite attraverso il Corso di Formazione previsto dal progetto, saranno a loro volta qualificati a fornire una formazione di base, il tutoraggio e la consulenza ad altri insegnanti del proprio Istituto, creando ove possibile dei gruppi di lavoro e garantendo lo svolgimento di una attività continuativa, mirata rispetto alle diverse necessità in modo da risultare efficace per gli alunni.
Ciò risponde all’esigenza di attivare un contatto immediato e continuo tra la scuola e le realtà archeologiche del territorio, potenziando la fruizione di musei ed aree archeologiche regionali da parte delle strutture scolastiche, articolata secondo gli itinerari didattici espressamente elaborati per i diversi ordini di scuole.
Diretta conseguenza del progetto sarà la conoscenza approfondita del territorio da parte degli studenti, per i quali sono previste forme di conseguente spendibilità delle competenze acquisite in termini di volontariato, orientamento e crediti, mentre per le famiglie degli allievi si solleciteranno comportamenti di fruizione attiva e consapevole dei beni archeologici. Saranno pertanto attivati indicatori dell’impatto sociale del progetto presso le strutture museali e nelle aree archeologiche interessate.


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