Castelleone di Suasa

Le campagne di scavo condotte dal 1993 al 2002, e tuttora in corso, in collaborazione con l’Università di Bologna, hanno contribuito a chiarire l’estensione della città, che doveva svilupparsi tra la necropoli meridionale e quella settentrionale, per una lunghezza ipotetica di circa 300 m. La domus dei Coiedii avrebbe occupato una posizione centrale e l’attuale strada comunale che costeggia l’anfiteatro costituirebbe il secondo asse principale della città. L’imponente struttura messa in luce dalle ultime campagne di scavo nell’area antistante la domus, costituita da 3 serie di vani disposti attorno all’atrium centrale, sembra pertinente ad un complesso a destinazione commerciale e produttivo-artigianale.
Durante l'ultima campagna (estate 2002) è continuata l'attività di scavo nel Foro, iniziata alcuni anni fa, che ha permesso di aggiungere nuove informazioni alla conoscenza di questo grande impianto. Sempre lungo il decumanus,ma sul lato opposto, sono stati messi in luce alcuni ambienti che appartengono ad un edificio residenziale, anch’esso ricco di mosaici con motivi geometrici bianchi e neri e policromi.

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