Cattedrale di Pesaro
La Cattedrale di Pesaro fu sottoposta ad una radicale ristrutturazione iniziata nel 1865 e durante tali lavori avvenne la sensazionale scoperta dell'ampio mosaico pavimentale che si estendeva per tutta la chiesa e di cui fino ad allora si possedevano solo parziali notizie. L'ampia stesura musiva venuta alla luce fu però risepolta sotto il nuovo pavimento del duomo: nel 1949-50 è stato reso visibile, limitatamente a due piccole porzioni della navata centrale, attraverso due botole.
Con gli scavi iniziati alla fine del 2000 la Soprintendenza si proponeva 3 principali obbiettivi:
- accertare la pertinenza del mosaico inferiore ad una prima chiesa;
- accertare la situazione archeologica nellarea antistante lattuale facciata;
- conoscere meglio la natura, le caratteristiche e lo stato di conservazione del mosaico.
Con un ampio saggio su tutta la larghezza della navata centrale, si è confermata la perfetta corrispondenza tra mosaico inferiore e superiore, che mostrano la stessa partizione in fasce. Un altro saggio nella navata destra ha riportato in luce un grande riquadro con motivi decorativi raffinatissimi e, soprattutto, con una tabella la cui iscrizione RUFINUS ET (IA)NVARIA riporta i nomi dei benefattori che contribuirono alla realizzazione del mosaico. I due saggi indicano pertanto, senza dubbio, la pertinenza del pavimento musivo inferiore ad una prima fase paleocristiana della Cattedrale. I saggi nellarea dellattuale sagrato hanno inoltre messo in luce altri tratti del mosaico inferiore, indicando che il complesso paleocristiano si estendeva fino al margine attuale della strada antistante, corrispondente del resto alla viabilità antica.
Lo stato di conservazione, sostanzialmente buono, indica comunque una lunga permanenza in uso del pavimento musivo inferiore, ritrovato sotto uno strato di pietrame, laterizi e macerie.
|
|
|