Sant'Angelo in Vado (loc. Ca' Casuccio)
Nel biennio 2001-2002, con finanziamento prima dellANAS e poi della Soprintendenza, è stato esplorato un importante insediamento delletà del Bronzo recente, con una piccola fornace e tracce dabitato (buche di palo). Alcune di queste sono chiaramente connesse ad un allineamento di pietre, che sembra indicare lo zoccolo di una capanna eroso dal dilavamento naturale seguito allabbandono. Sia lo strato tagliato dalle buche di palo che quello di abbandono hanno restituito, oltre ad abbondante ceramica di facies subappenninica, ad alcuni oggetti in bronzo coevi e a qualche manufatto e semilavorato in corno di cervo, anche frammenti di vasi dimpasto con la classica decorazione incisa di tipo appenninico, residui di una precedente occupazione del sito nelle fasi più avanzate del Bronzo medio. Linsediamento, per cui è stata calcolata unarea massima di circa 3500 m2, è posto in piano su un terrazzo alluvionale del Metauro e ai piedi di un colle dirupato, da cui sgorga una sorgente e che lo proteggeva verso nord.
Quasi al centro del primo saggio di scavo, gli strati delletà del Bronzo erano tagliati da una buca circolare di poco più di un metro di diametro, riempita quasi esclusivamente da frammenti di vasi dimpasto databili tra la fine della prima età del ferro e la fase orientalizzante della civiltà picena. Ceramiche in gran parte analoghe e coeve caratterizzano anche un isolato deposito di terreno colluviale, scoperto e scavato poche centinaia di metri ad est dellinsediamento più antico. Significativa di una rivitalizzazione della zona proprio in questo periodo, tra VIII e VII secolo a.C., è la necropoli picena esplorata nellOttocento, circa 1 km ancora più ad est.
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