Arco di Traiano

Tra il 1996 e il 2002 la Soprintendenza ha condotto un intervento di restauro conservativo sull’Arco di Traiano, uno dei simboli della città di Ancona. Il monumento onorario all’imperatore Traiano, costruito tra il 115 e il 116 d.C., ha resistito pressoché intatto ai terremoti e ai bombardamenti, ma le superfici presentavano vistosi segni di degrado (croste nere) dovuti all’attacco degli agenti atmosferici e numerose abrasioni, fessurazioni e distacchi. L’intervento, attuato con i fondi ordinari del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e coordinato da personale tecnico-scientifico della Soprintendenza, si è avvalso di imprese specializzate, della collaborazione del Centro di Restauro della Soprintendenza Archeologica per la Toscana e di altri enti ed istituti di ricerca.
Al rilievo fotogrammetrico del monumento è seguito un monitoraggio microambientale computerizzato per 20 mesi ed una mappatura completa dei fenomeni di degrado; le superfici lapidee sono state quindi “pulite” con tecniche e prodotti particolari e differenziati.
Infine, le superfici sono state trattate con specifici prodotti di protezione contro l’inquinamento e gli attacchi atmosferici.

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