Prospezioni subacquee al Conero
Durante i mesi estivi del 2001 la Soprintendenza ha effettuato indagini archeologiche subacquee nel tratto di promontorio del Conero compreso tra Numana e Ancona.
Le immersioni hanno permesso di indagare una struttura sommersa, probabilmente una peschiera di epoca romana, ubicata a circa 20 m dalla linea di costa. La struttura misura circa 32 m in larghezza e 13 m in lunghezza, per una superficie totale di circa 416 m2.
Le vasche sono scavate nella roccia, divise da setti molto regolari, dotate di canali comunicanti tra loro o con il mare aperto e prive di qualsiasi tipo di opera; il fondo è ad una profondità variabile, fino ad un massimo di -2,3 m s.l.m. Le pareti sono conservate per unaltezza variabile da 1 a 1,9 m; probabilmente lazione del mare ne ha eroso alcune decine di centimetri. In uno dei canali confluisce attualmente una vena dacqua dolce, che creava verosimilmente la miscela più adatta ad attirare i pesci da nutrire nella peschiera.
Solitamente le peschiere dipendevano da ville marittime, anche se non si può escludere, in assenza di una villa nelle vicinanze, un loro utilizzo pubblico; la sovrastante zona della Scalaccia, tuttavia, potrebbe aver ospitato un insediamento periferico rispetto ad Ancona, destinato ai membri della classe abbiente. La struttura scavata nella roccia si ritrova in molte altre peschiere di epoca romana della costa tirrenica (M. Argentario, Ventotene, Zannone, Civitavecchia, Sorrento).
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