Cupra Maritima
Con listituzione e lavvio del Parco Archeologico di Cupra Marittima, la Soprintendenza ha rinnovato limpegno nelle attività di scavo e restauro che, dopo aver restituito e valorizzato i principali complessi archeologici cuprensi in oltre dieci anni di ricerche, nelle ultime fasi hanno consentito di portare a termine la sistemazione dellarea del ninfeo e, grazie anche allintervento finanziario della Cassa di Risparmio di Fermo, del muro dellaccesso alla spianata del foro.
Il ninfeo è stato messo in luce tra il 1975 e il 1897 durante gli scavi della relativa villa: la struttura è inquadrabile nel I sec. d.C., con probabili modifiche in età adrianea. Mediante unarticolata rete idraulica interna, lacqua proveniente da una sorgente non ancora identificata scaturiva dallabside e passava alla vasca centrale; altri zampilli erano nelle nicchie, da cui confluivano sul pavimento formando costantemente un velo. Nel corso del IV sec. d.C il complesso della villa rustica subì profonde trasformazioni: sulle strutture di I secolo venne costruito un impianto termale, interpretabile come ripristino della parte rustica in una nuova villa signorile o come struttura pubblica nei pressi del porto.
Il foro è stato edificato in 2 fasi: il tempio allinizio delletà imperiale, gli archi dal I sec. d.C. in poi. Larea del foro si estende per una superficie di 90 x 60 m, sorretta a nord da un muro di terrazzamento con pilastri addossati, su cui si addossava la parete di fondo di un portico decorata con intonaci dipinti; sul lato est si trova una struttura forse identificabile con la basilica; sul lato ovest si trovano il podio di un tempio, il basamento di un altare e 2 archi.
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