Relitti Romani nel Mare Adriatico
Durante le ricerche (1999) degli ordigni bellici rilasciati sul Mare Adriatico nel corso delle recenti guerre nei Balcani, mezzi delle Marine Militari dItalia e di altri Paesi aderenti alla NATO hanno individuato 3 relitti di interesse archeologico nel centro del bacino, allaltezza delle coste marchigiane. La Soprintendenza di Ancona è stata pertanto chiamata a partecipare ad una spedizione, mediante il cacciamine Sapri, per lesame dei rinvenimenti.
I siti erano stati identificati grazie a rilevamenti sonar e posizionamento GPS. La verifica della natura delle anomalie è stata effettuata a mezzo veicolo filoguidato Pluto, controllato da bordo mediante lo stesso sonar e dotato di videocamera, con conseguente registrazione VHS delle immagini.
Dei tre relitti, posti a NE di Ancona a 60-70 m di profondità, è evidente il carico di anfore, mentre non sono stati notati reperti daltro tipo, quali suppellettili di bordo, elementi lignei, ancore.
La prima nave portava un carico di anfore di tipo rodio (corpo affusolato, anse ricurve con apici sui gomiti, orlo con piccolo bordo), accompagnate forse da anfore Dressel 1c, il che la daterebbe ancora entro la tarda età repubblicana; ma la presenza di unanfora dal corpo triangolare e priva di orlo e di -pare- puntale (greco-italica? brindisina?) rende più difficile linterpretazione. Il segnale sonar ha permesso di constatare la forma ovaleggiante del cumulo di anfore (a ricordo della sagoma della nave) e le dimensioni di m 35x25 circa, dimensioni indicative in riferimento alla nave stessa.
La seconda vede anfore di tipo greco-italico probabilmente già del II sec. a.C., però con caratteristiche -come le proporzioni fra altezza complessiva, diametro maggiore e altezza del collo- che le riportano ancora a quelle più antiche e alle Baldacci 2a (III-II sec. a.C.); la datazione sembra quindi da porsi nei primi decenni del II sec. a.C.
Della terza nave si è individuata unanfora Baldacci 2a perfettamente conservata, appena posata sul fondale sabbioso, accanto ad un banco di frammenti insabbiati e coperti di organismi marini, di tipologia non identificabile con sicurezza, ma presumibilmente affine.
Per questi ultimi relitti non è stato possibile rilevare dati utili circa le misure degli scafi.
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